Curiosità
Storie brevi, usanze dimenticate e stranezze d’archivio incontrate in venticinque anni di ricerca.
Il padre di centodiciotto anni
Avola, 1938: uno sposo di ottantadue anni, celibe, e un padre defunto a cui il registro attribuisce un’età impossibile. La spiegazione sta in un atto di nascita del 1820.
Leggi →02Centododici, o novantaquattro
Piscopio, 1891: il registro dei morti dà a una vedova un’età da primato europeo. Una fede di battesimo del 1796 la smentisce e spiega perché nessuno, in paese, sapeva più quanti anni avesse.
Leggi → 03L’uomo che esiste solo nei connotati
Palazzago, 1806: un ordine di cattura spedito da Treviso nomina l’assassino di un massaro bergamasco. Nei registri del suo paese, però, quell’uomo non esiste.
Leggi → 04Sposato a Castellammare, promesso ad Asti
Castellammare di Stabia, 1885: un matrimonio regolare. Asti, 1886: le pubblicazioni per un secondo. Il rifiuto di un ufficiale di stato civile ferma tutto, e la Cassazione ci vede un reato tentato.
Leggi → 05Per sposare la cognata ci volle il Re
Torrita, 1876: muore un colono, poi suo padre. Perché il fratello possa sposarne la vedova serve una firma reale — e il fascicolo che la ottiene è il ritratto più completo di quella famiglia.
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