Vicoli ciechi

Vicoli ciechi

Ogni ricerca genealogica prima o poi incontra un punto in cui la fonte che serve non c’è, non si legge o non dice abbastanza: un registro bruciato, una pagina rovinata dall’acqua, un archivio parrocchiale che comincia troppo tardi, un cognome che cambia da un atto all’altro.

Gli inglesi lo chiamano brick wall, il muro di mattoni. Qui raccolgo i vicoli ciechi che ho incontrato e la via d’uscita che ognuno nascondeva — perché quasi sempre ce n’è una, e quasi mai è dove si sta guardando.

I casi

Caso 1 · registro danneggiato

Il registro rovinato di Gonzaga

Una piastrina di riconoscimento, un atto di nascita del 1900 illeggibile per acqua e muffa, e un matrimonio celebrato a Bologna ventotto anni dopo che restituisce per intero l’atto perduto.