Prigionieri e internati italiani della Seconda Guerra Mondiale

Ricerche genealogiche su chi fu fatto prigioniero o internato — dal campo di cattura fino al ritorno a casa.

Tuo nonno fu fatto prigioniero durante la guerra. Posso dirti dove, quando e cosa gli accadde.

Ricostruisco la storia di prigionia e di internamento dei soldati italiani della Seconda Guerra Mondiale, incrociando fonti italiane ed estere: dal campo di cattura fino al ritorno a casa.

Cosa posso ricostruire

Per un soldato italiano fatto prigioniero o internato posso ricostruire, quando le fonti lo consentono:

  • Dove e quando fu catturato e da quale esercito
  • Il campo (o i campi) di prigionia, con i trasferimenti
  • Il numero di matricola assegnato dagli Alleati o dai tedeschi
  • La data e le modalità del rimpatrio — o, quando è il caso, il luogo di morte e di sepoltura
  • I documenti originali che provano ogni dato

Sei ricerche, cinque teatri di prigionia

Ogni ricerca copre un teatro e archivi diversi. Ecco sei vicende reali che ho ricostruito, dal Nordafrica ai campi degli Alleati oltreoceano fino ai lager del Reich. Clicca su una scheda per leggere la ricerca completa, con documenti e immagini.

Prigioniero degli Alleati — Sudafrica e IndiaPrigioniero degli Alleati — Sudafrica e IndiaDal deserto libico al campo di Zonderwater e all’imbarco per Ceylon, ricostruito incrociando schedario vaticano e fascicolo del Commonwealth.Leggi la ricerca →Prigioniero degli Alleati — AustraliaPrigioniero degli Alleati — AustraliaDalla Libia ai campi di Hay e Murchison, fino al rimpatrio sul piroscafo Otranto nel 1947.Leggi la ricerca →Prigioniero degli Alleati — Stati UnitiPrigioniero degli Alleati — Stati UnitiPrigioniero a Ogden, nello Utah, morto in un incidente stradale nel 1945 e sepolto a Fort Douglas.Leggi la ricerca →Internato militare — GermaniaInternato militare — GermaniaSanitario internato dopo l’8 settembre 1943, morto di polmonite a Gießen nel 1944.Leggi la ricerca →Internato civile — Arandora StarInternato civile — Arandora StarArrestato in Inghilterra come civile nemico, morto nell’affondamento della nave Arandora Star nel 1940.Leggi la ricerca →Internato civile — AustraliaInternato civile — AustraliaEmigrato in Australia nel 1928, arrestato a Boulder l’11 giugno 1940 e internato a Rottnest come suddito nemico, rilasciato su parola in dicembre.Leggi la ricerca →

Le fonti su cui lavoro

Lavoro abitualmente con gli Arolsen Archives — il più grande archivio al mondo sui deportati del nazismo, fondamentale per gli IMI — e con la Croce Rossa Internazionale di Ginevra. A queste si aggiunge lo schedario dei prigionieri raccolto dalla Santa Sede durante il conflitto (Inter Arma Caritas), che consulto integralmente per confermare rapidamente il passaggio di un prigioniero e orientare la ricerca dei fascicoli.

Strumenti che ho solo io

Negli anni ho costruito archivi e banche dati esclusivi sui prigionieri italiani della Seconda Guerra Mondiale — strumenti che non troverai online e che mi permettono di agevolare e accelerare ricerche che altrimenti richiederebbero mesi.

Un dettaglio dell'elenco dei prigionieri di guerra italiani negli Stati Uniti (1945), una delle fonti che ho riorganizzato e reso consultabili nel mio database.
Un dettaglio dell’elenco dei prigionieri di guerra italiani negli Stati Uniti (1945), una delle fonti che ho riorganizzato e reso consultabili nel mio database.

Accesso diretto ai fascicoli esteri

Posso richiedere per tuo conto i fascicoli e i documenti originali conservati negli archivi statunitensi, britannici, tedeschi e australiani — il documento vero, ottenuto direttamente alla fonte. È esattamente ciò che una famiglia da sola non riesce a fare.

Come funziona

1. Mi racconti quel poco che sai. Nome e cognome, data e luogo di nascita, il reparto se lo conosci, e le notizie tramandate in famiglia.

2. Cerco nelle fonti giuste. Individuo gli archivi pertinenti al suo percorso e recupero i documenti.

3. Ti consegno il risultato. Una ricostruzione ordinata e leggibile, con la riproduzione dei documenti originali che la provano.

Perché rivolgersi a me

La documentazione sulla prigionia italiana è dispersa in decine di archivi, in più lingue e in più Paesi, e gran parte non è consultabile online. Ritrovare la storia di un singolo soldato significa sapere quale fonte interrogare, come è organizzata e come si legge un documento di prigionia.

La mia specializzazione è nata anche da due vicende della mia famiglia — un internato militare morto in Germania e un prigioniero sopravvissuto ai campi degli Alleati — ma è diventata un mestiere, fatto di archivi, banche dati e ricerche documentate per persone che non avevo mai conosciuto.

Richiedi una ricerca

Scrivimi i dati del tuo antenato e le notizie che conservi in famiglia. Ti dirò se il caso è promettente e come possiamo procedere.

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    Domande frequenti

    Quanto costa una ricerca?

    Dipende dalla complessità e dalle fonti da interrogare. Dopo una prima valutazione gratuita del caso ti propongo un preventivo chiaro, senza impegno.

    Quanto tempo serve?

    Grazie ai miei archivi e database una prima ricostruzione può arrivare in tempi rapidi. Alcuni fascicoli, però, vanno richiesti ad archivi esteri con liste d’attesa lunghe — in certi casi da sei mesi fino a un anno. Te lo dico con chiarezza fin dall’inizio.

    E se non trovate nulla?

    Te lo dico subito e con onestà. Quando il caso appare senza prospettive, te lo dico prima di iniziare, non dopo.

    Ho pochissime informazioni: vale la pena provare?

    Quasi sempre sì. Un nome, una data di nascita e una frase di famiglia sono spesso il punto di partenza sufficiente.