Bruno Forzellin — prigioniero italiano morto in Utah (1945)

Il percorso
Cattura Prigionia negli Stati Uniti Morte in un incidente (1945) †

Bruno Forzellin — registrato in alcuni documenti anche come Forzelin — nacque il 6 dicembre 1920 a Minerbe, in provincia di Verona (la data è confermata dai registri di Onorcaduti; il certificato di morte statunitense riporta per errore il 16 dicembre). Era figlio di Gaetano Forzelin, nato a sua volta a Minerbe nel 1894, e di Ida Buggiani: una famiglia contadina del Veronese.

Atto di nascita Gaetano Forzelin Minerbe 1894
Atto di nascita del padre, Gaetano Domenico Forzelin, registrato a Minerbe (Verona) nell’agosto 1894: la prova dell’origine veronese della famiglia, poi trasferitasi nell’Agro Pontino.

Negli anni Trenta i Forzelin furono tra le migliaia di famiglie venete trasferite nell’Agro Pontino durante la grande bonifica. Il regime fascista prosciugò le paludi pontine, a sud di Roma, e vi fondò città e borghi rurali nuovi di zecca — tra cui Borgo Hermada — assegnando i poderi appena strappati all’acqua a coloni fatti arrivare soprattutto dal Veneto e dal Friuli. Fu così che i Forzelin si stabilirono a Borgo Hermada, vicino a Terracina, in provincia di Latina. Non a caso, la scheda vaticana Inter Arma Caritas indica come luogo di nascita di Bruno proprio Borgo Hermada — un paese che nel 1920 non esisteva ancora, sorto solo con la bonifica: il compilatore trascrisse la residenza della famiglia, non il reale luogo di nascita. È un’incongruenza che solo l’incrocio delle fonti permette di sciogliere.

Soldato, Bruno fu catturato e trasferito come prigioniero di guerra negli Stati Uniti, nel campo di Ogden, nello Utah.

La scheda dello schedario vaticano Inter Arma Caritas: Forzellin registrato a Ogden, nello Utah, nel 1943, con la matricola T-70245.
La scheda dello schedario vaticano Inter Arma Caritas: Forzellin registrato a Ogden, nello Utah, nel 1943, con la matricola T-70245.
La stessa matricola, T-70245, nell'elenco dei prigionieri di guerra italiani negli Stati Uniti.
La stessa matricola, T-70245, nell’elenco dei prigionieri di guerra italiani negli Stati Uniti.

La sua prigionia non finì con la guerra. Domenica 9 dicembre 1945 si era recato in gita a Salt Lake City, nell’auto guidata da Illa Stone insieme alla figlia di lei, Bonnie. Verso le sei del pomeriggio, sulla via del ritorno, l’auto si scontrò con un camion fermo sulla strada senza luci. Bruno Forzellin morì sul colpo; Bonnie riportò la frattura del naso e dello sterno. Un destino beffardo: nella vita civile Bruno era meccanico d’automobili, alla «Officina Gatti».

Il certificato di morte dello Utah: il decesso a Ogden il 9 dicembre 1945, per incidente stradale.
Il certificato di morte dello Utah: il decesso a Ogden il 9 dicembre 1945, per incidente stradale.

Il 2 gennaio 1946 Illa Stone scrisse al padre di Bruno. Diceva che il dolore per la morte del giovane, che amava, e quello che il triste annuncio avrebbe causato alla famiglia le avevano impedito di scrivere prima. Lo rassicurava che Bruno non aveva sofferto, perché morto sul colpo, e si impegnava a mandare in Italia i suoi vestiti e gli oggetti personali.

Fu sepolto il 12 dicembre 1945, dapprima a Ogden e poi nella sezione dedicata ai prigionieri di guerra italiani del Fort Douglas Military Cemetery, a Salt Lake City.

La tomba nella sezione dei prigionieri di guerra italiani del Fort Douglas Military Cemetery, a Salt Lake City.
La tomba nella sezione dei prigionieri di guerra italiani del Fort Douglas Military Cemetery, a Salt Lake City.

Gli effetti personali di Bruno tornarono a casa. All’inizio del 1948 l’ambasciata italiana a Washington spedì in Italia una valigia appartenuta a Forzellin, perché la Croce Rossa la consegnasse al padre Gaetano, che viveva a Borgo Hermada, vicino a Terracina.

La storia di Bruno Forzellin è stata ricomposta incrociando lo schedario vaticano Inter Arma Caritas, l’elenco dei prigionieri italiani negli Stati Uniti, il certificato di morte dello Utah e la localizzazione della sepoltura.

Similar Posts