Minoranze

Minoranze

Comunità che hanno conservato una lingua, una fede o una consuetudine proprie. Non tutte furono perseguitate, ma tutte hanno lasciato tracce documentarie diverse dalle altre, e per ritrovarle i registri parrocchiali e di stato civile, da soli, non bastano quasi mai.

È qui che una genealogia inclusiva comincia a lavorare invece di arrendersi, e le tracce stanno in due posti. Nelle carte scritte da altri — allegati matrimoniali, atti formati d’ufficio, sentenze di rettificazione, fascicoli di polizia — e negli archivi che queste comunità hanno tenuto da sé: le Comunità ebraiche, la Tavola valdese, le eparchie di rito greco-bizantino. Fondi spesso non digitalizzati, con canali d’accesso propri, che bisogna sapere a chi chiedere. Per ogni legame, poi, va scritto se è accertato, probabile o soltanto ipotetico.

🏕️Ricerca documentaria

Il campo per «zingari» di Prignano sulla Secchia, 1940-1943

Un esempio di ricerca genealogica messa al servizio della ricerca storica, su un fenomeno che in Italia resta poco conosciuto e poco indagato: la persecuzione degli «zingari» in epoca fascista. Riprendo e approfondisco la ricerca di Paola Trevisan ricostruendo 172 persone e 51 famiglie sinte, con albero navigabile, schede di famiglia e quattro letture trasversali.

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🖋️ In preparazione

L’italianizzazione forzata dei cognomi slavi

Dal 1926 i cognomi sloveni e croati della Venezia Giulia furono «restituiti in forma italiana» con decreto prefettizio, a migliaia per volta. Per chi cerca quegli antenati significa che l’atto di nascita e quello di morte portano due cognomi diversi: dove si leggono i decreti, come si ricostruisce il passaggio e cosa resta negli archivi delle famiglie che chiesero il ripristino.

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